Alpitour world è il gruppo turistico leader italiano delle vacanze e uno tra i principali attori europei del settore. Da oltre sessant'anni, accompagna in giro per il mondo milioni di italiani, selezionando con cura i voli migliori, gli hotel più accoglienti, le attività più interessanti.
Alpitour World, che nel 2010 ha fatturato circa 1,2 miliardi di euro e ha fatto viaggiare più di 2,7 milioni di passeggeri, gestisce l'intera filiera turistica composta dal tour operating, con i brand Alpitour, Francorosso, Villaggi Bravo, Viaggidea, Karambola, Volando e Jeans; da una compagnia aerea (Neos); da una compagnia alberghiera (Alpitour World Hotels&Resorts) che gestisce molti hotel e resort; da una delle principali reti di agenzie di viaggio (Welcome Travel Group) in partnership con Costa Crociere e, infine, da una società che gestisce i servizi di incoming con centri in tutto il mondo (Jumbo Tours).
Alpitour, forte della grande notorietà del suo marchio e della sua attinenza con un universo caratterizzato da valenze estremamente positive (il mondo delle vacanze), sta realizzando un progetto di licensing volto a raggiungere sia obiettivi di marketing-comunicazione che di business non travel attraverso il ricavo di royalties.
Dal punto di vista del target, il cliente di Alpitour ha 35-45enni e rientra nella fascia medio-alta per reddito e per livello di istruzione; è caratterizzato da un desiderio di affermazione economica e sociale, una notevole apertura verso il nuovo e una certa dose di razionalità nei consumi. Lo stile è dinamico, pratico e funzionale, decisamente personale (non modaiolo ma nemmeno massificato) e con un occhio al design.
Sulla base di tutte queste considerazioni e per partire da una base concreta, Alpitour ha fatto una riflessione sui possibili universi semantici coerenti con il viaggio e la vacanza che potrebbero essere traslati anche in altri settori; tra le tante possibili alternative, ne è stata selezionata una su cui è stato sviluppato un percorso creativo completo. Di questo infatti sono stati identificati i valori di fondo, il mood di riferimento, gli insight di prodotto, un nome ed un logo capaci di sintetizzare le connotazioni positive del mondo di riferimento creato.
In questo mondo, molto vicino alla natura e al mare, sono stati inseriti contenuti emozionali (coraggio, capacità di affrontare le difficoltà, voglia di far parte di una squadra, etc.) e razionali (aspetti tecnologici che permettono di affrontare il confronto con la natura con la consapevolezza della sua forza e con un occhio al benessere di chi utilizza i prodotti). Questa strada creativa, denominata Sailing Spirit Alpitour, vuole diventare un punto di riferimento nell’ambito dello sportswear rivolgendosi a tutti coloro che sono vicini a questo stile e strizzando volontariamente l'occhio ad un segmento di mercato piuttosto specifico che permette di giustificare anche i contenuti più tecnici (ad esempio materiali comodi e accoglienti ma anche waterproof ed antivento).
Va tuttavia ricordato che la licenza riguarda il marchio Alpitour e non suoi derivati, quindi Sailing Spirit rappresenta solo una delle possibili strade che possono essere percorse. Altre infatti sono state studiate, anche se con un minor livello di dettaglio, da parte di Alpitour mentre altre ancora potranno nascere dall’esperienza e dalla professionalità del licenziatario nel suo settore specifico.
In ogni caso, (ovviamente con la collaborazione e l’approvazione di Alpitour) tutto il processo creativo, produttivo e creativo è ad opera del licenziatario che, per la sua conoscenza del mercato e per la sua sensibilità per il settore, rappresenta il punto di vista più autorevole.
Alpitour, dal canto suo, pur non avendo (nè avendo intenzione di dotarsene) le risorse di design, produttive e distributive che, secondo le logiche di progetti di licensing, vengono fornite dal partner, può certamente offrire un supporto nella pianificazione del progetto. Infatti, con grande apertura e secondo logiche da concordare, sia per la disponibilità di numerosi dati sui valori del marchio sia per la lunga esperienza di marketing maturata in casa (intesa come competenza nella definizione e valutazione di iniziative di comunicazione tradizionali e non, piani media, potenziale d’acquisto di spazi, contatti con agenzie di comunicazione di primaria importanza, etc.), Alpitour può fornire un contributo reale al progetto.
Inoltre Alpitour ha già valutato anche l’importanza del coordinamento tra prodotti in licenza che, pur appartenendo a categorie merceologiche diverse ed essendo (magari) progettati e distribuiti da licenziatari diversi, devono tuttavia presentarsi coerentemente sul mercato ed esprimere, ai clienti, un mondo di riferimento chiaro e facilmente riconoscibile.
Infine, Alpitour può concretamente mettere a disposizione (secondo logiche e progressioni da concordare) milioni di contatti sviluppati annualmente attraverso i numerosi canali di comunicazione interni capaci di creare una relazione sia con clienti attuali che potenziali. In alcuni casi, si tratta di veri e propri canali di comunicazione - cataloghi, siti web, campagne pubblicitarie - mentre in altri casi possono essere strumenti di comunicazione/vendita alternativi – personale di Alpitour World presente nei centri vacanza, di agenzie di viaggi, compagnia aerea, shop all'interno dei villaggi - che, pur non potendo diventare lo sbocco principale del progetto, possono essere valutati in un ottica di investimenti di business/comunicazione.
Il mercato ha accolto con interesse la proposta; diversi imprenditori hanno saputo intuire il valore di un progetto fortemente innovativo che, se interpretato in modo giusto, può essere altamente differenziante rispetto ai competitor. Certamente l'attuale congiuntura economica e le tetre previsioni degli analisti rendono il periodo non particolarmente carico di aspettative. Tuttavia è ben noto come la parola d'ordine per affrontare i periodi di crisi sia osare. Ma osare con un prodotto di qualità, capace di offrire un vero valore aggiunto, sia dal punto di vista produttivo (che deve rispecchiare la qualità del marchio Alpitour) sia da quello dell’universo emozionale disegnato con il marchio.
Pur senza sbilanciarsi, in questo momento, ci sono alcune trattative piuttosto ben avviate e altre realtà che dimostrano un notevole interesse verso il progetto.
Da questo punto di vista, l’intenzione di Alpitour è quello di creare, il prima possibile, una rosa di licenziatari molto selezionati che condividano la fiducia nel progetto, la voglia di mettersi in gioco e quella intuizione tutta italiana per le sfide con un buon potenziale. Certamente i primi settori che sono stati esplorati, per coerenza con il marchio, l’abbigliamento, le calzature sportive, gli accessori, la valigeria e l’occhialeria che, ci si augura, potranno ottenere riscontri positivi in tempi abbastanza brevi. A condizione, ovviamente, che il prodotto sia di qualità. Ma, su questo, non ci sono dubbi.