5 INSIGHT sulla Generazione Z

INFOVALUE, (http://www.infovalue.it/index.html), società di ricerca costituita da professionisti attivi da oltre 20 anni al servizio del Marketing Intelligence delle principali aziende italiane, nell’ambito di un progetto di ricerca legato alle esperienze formative dell’alternanza scuola-lavoro, ha recentemente “esplorato” i comportamenti dei ragazzi teens e verificato con loro la percezione del futuro

Quella dei TEENS è da sempre considerata l’età più difficile e sfuggente ma anche la più importante in quanto “laboratorio” di convinzioni ed esperienze a premessa di comportamenti più adulti.  Se a ciò aggiungiamo la dinamicità e complessità del mondo attuale e l’impatto assolutamente pervasivo della tecnologia e di internet, è evidente che il quadro che ne risulta richiede una costante attenzione per essere interpretato.

Qui di seguito alcuni dei principali insight.

  • Al futuro i Teens pensano poco: domina il “qui ed ora”.  I ragazzi vivono una situazione di grande disorientamento dato soprattutto da  assenza di prospettive lavorative, esperienza quotidiana di un sistema di regole incerte, sbocco all’estero spesso percepito come probabile unica soluzione per il proprio futuro. In mancanza di segnali di rassicurazione che di fatto non arrivano o sono comunque troppo deboli e inadeguati, gli atteggiamenti e i comportamenti che premiano il “qui ed ora” dominano rispetto alla pianificazione di un futuro anche prossimo.
  • Il ruolo della tecnologia è centrale ma induce a “rimanere in superficie”. Si stima che il tempo libero dei ragazzi sia occupato per una quota del 60% circa da attività digitali, frammentate giornalmente su diverse piattaforme e device, spesso sostituiti dalle APP.  Se da un lato ciò consente ai ragazzi  di essere sempre più Multi-tasking dall’altro li rende meno capaci di concentrarsi con continuità e attenzione su singole attività o a spendersi più di tanto sull’articolazione di concetti astratti.
  • L’aggregazione sociale è sempre più integrata con il contatto virtuale: Incontrarsi fuori da scuola il pomeriggio? Studiare con un compagno o “fare tappa” in piazza o al parco per stare insieme? Sono situazioni sempre meno cercate dai ragazzi della Generazione Z che sono oramai abituati a restare connessi fra loro in modo virtuale: Whatsapp domina insieme ad Instagram e soprattutto a Snapchat. Si conferma invece, per questo target, il progressivo tramonto di Facebook.
  • Mentre i Social la fanno da padrone, la dimestichezza con Internet è di fatto scarsa. Curiosamente si scopre che i “nativi digitali” non sono in grado di usare Internet come risorsa informativa. Pochi, fra i ragazzi della Generazione Z, sono davvero in grado di  selezionare  contenuti realmente utili, rilevanti, “affidabili”. L’immersione nel WEB è totale ma il suo uso è spesso a-critico.
  • Parlando di lavoro e futuro, è forte la fascinazione delle START-UP e del giovane imprenditore di successo. A fronte della disillusione e dei timori che spesso caratterizzano il modo di guardare al proprio futuro lavorativo, lo start-upper è il nuovo “eroe” della generazione Z. Affascina chi emerge perchè capace di interpretare in modo veloce, intuitivo e al tempo stesso pragmatico le potenzialità messe a disposizione dalla tecnologia.
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