Cartoons on the Bay 2023: intervista a Roberto Genovesi

Cartoons On The Bay – International Festival of Animation, Transmedia and Meta-Arts torna a Pescara dopo il successo dello scorso anno

Dal 31 maggio al 4 giugno 2023 la città abruzzese accoglierà la 27esima edizione dell’evento promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com.

Il tema dell’anno sarà “Reale, Irreale, Virtuale. Mondi immaginati e mondi immaginari. Tra utopia, opportunità e alienazione. La sospensione dell’incredulità tecnologica”.

Licensing Italia, media partner della manifestazione, ha intervistato Roberto Genovesi, Direttore Artistico di Cartoons on the Bay e Responsabile della struttura Progetti Speciali di Rai Com.

Roberto Genovesi
Roberto Genovesi

Roberto Genovesi: Quando, nel 2009, mi chiesero di prendere le redini del festival, l’azienda varò un piano che ne stravolgeva la mission trasformandolo da vetrina dell’animazione a strumento di scouting per le nuove tendenze, i nuovi linguaggi immaginando di far dialogare tra loro in maniera sistematica gli universi contigui dei cartoni animati, dei fumetti e dei videogiochi. Ogni anno aggiungiamo un tassello a questo processo di trasformazione e oggi possiamo sicuramente dire che, del vecchio COTB, il nuovo format conserva esclusivamente i prestigiosi Pulcinella Awards. Grazie al lavoro eccezionale di una squadra di esperti siamo riusciti in molti casi a precorrere i tempi e a individuare prima di altri i cambiamenti che si sarebbero verificati di lì a poco. Mi viene in mente il tema dell’animazione interattiva, della crossmedialità, della transmedialità e da quest’anno quelli dei metaversi e del gender.

L.I.: Quali sono le principali novità di quest’anno?

R.G.: Come dicevo prima, abbiamo introdotto alcuni nuovi premi. Il Pulcinella Meta Award dedicato ai progetti che meglio di altri stanno sfruttando le opportunità dei metaversi, il Pulcinella Gender Award per quei prodotti che hanno saputo raccontare con equilibrio e saggezza il tema delle differenze di genere e poi abbiamo rimodulato le categorie standard per adattarle alle mutazioni dei target. Cartoons on the Bay è un festival in continua evoluzione.

L.I.: Qual è il ruolo del Metaverso nell’industria dell’animazione?

R.G.: È la domanda che faremo agli esperti che abbiamo chiamato per discutere la questione. Cercheremo di capire insieme a loro le opportunità che si prospettano nei mondi virtuali, sia editoriali che di marketing e commerciali, per i creatori di contenuti in animazione e per ragazzi. Proveremo a individuare le criticità e cercheremo di rispondere a tanti quesiti.

L.I.: Anche quest’anno si terrà a COTB un panel dedicato al licensing: quali sono secondo Lei opportunità offerte da tale settore, alla luce anche dei più recenti sviluppi del mondo digitale?

R.G.: Come ho avuto modo di dire più volte e anche in tempi lontani e non sospetti, a mio avviso il licensing, se sfruttato in modo adeguato, può rappresentare una costola del prodotto creativo. Ora che sul tavolo si ritrovano a convivere le opportunità classiche con quelle digitali interattive, le potenzialità aumentano, a partire dalle molteplici opportunità nel metaverso. Ad oggi c’è ancora timore da parte delle agenzie e dei licenziatari ad investire sui brand made-in-Italy, mentre scelgono la strada più facile di puntare su brand che hanno già avuto successo all’estero. Sono convinto che il rafforzamento del settore dell’audiovisivo in Italia darà una spinta propulsiva anche all’entertainment licensing. Il licensing da parte sua può rappresentare per i produttori una fonte di ricavi utile che potrebbe supportare lo sviluppo di nuovi contenuti, creando un circolo virtuoso. Penso che Cartoons on the Bay possa essere la piattaforma perfetta per l’avvicinamento tra i produttori di contenuti per bambini e ragazzi e il mondo del licensing, per informare, creare nuove sinergie e punti di incontro.

L.I.: Che spazio verrà dato alle piattaforme OTT e quali sono le prospettive future per i brand sul mercato digitale in Italia?

R.G.: Dobbiamo cominciare a immaginare un futuro in cui la fruizione lineare dei canali dedicati debba essere ripensata. Le nuove norme che sono in discussione per il nostro paese obbligheranno le piattaforme streaming internazionali a produrre avvalendosi di farm italiane. Questo darà una scossa al mercato, favorirà una crescita della qualità dei prodotti. Credo che ci troviamo solo all’inizio di un grande cambiamento in cui la Rai, come sempre, sarà protagonista.

 

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