Cartoons on The Bay 2017: intervista a Roberto Genovesi

Si svolgerà per la prima volta a Torino dal 6 all’8 aprile, presso il Museo del Risorgimento a Palazzo Carignano, la 21ma edizione di Cartoons on the Bay, il Festival Internazionale dell’Animazione Cross-Mediale e della TV dei Ragazzi, promosso da Rai e organizzato da Rai Com in collaborazione con la FCTP (Film Commission Torino Piemonte) la FIP (Film Investimenti Piemonte) e la Regione Piemonte e diretto da Roberto Genovesi.

Paese ospite di questa edizione il Giappone; tra i temi principali quello dei migranti. Tra i premiati delle precedenti edizioni Yoshiyuki Tomino, creatore di Barbapapà, e Carlos Saldanha, regista dell’Era Glaciale e Rio.

Nei giorni della manifestazione saranno presenti le più importanti società di produzione e broadcaster internazionali e si prevede la partecipazione di 1000 professionisti da tutto il mondo. L’iniziativa include inoltre una programmazione specifica per le scuole presso il Cinema Ambrosio, che interesserà più di 900 bambini delle scuole elementari e medie, ed una programmazione per il pubblico in Piazza Carlo Alberto.

Licensing Italia ha intervistato in esclusiva Roberto Genovesi, direttore artistico di Cartoons on the Bay.

L.I. Quest’anno per la prima volta Cartoons on the Bay si svolgerà a Torino: qual è la ragione e il significato di questo cambio di sede?

R.G. Cartoons on the Bay è sempre stato un festival itinerante. Ha cominciato la sua avventura al sud oltre vent’anni fa per proseguirla risalendo tutta la penisola. Il concetto di ‘baia’ deve essere interpretato in modo filosofico. Il festival è da sempre l’approdo dell’animazione, un luogo sicuro dove l’arte dei disegni in movimento possano esprimere tutte le loro potenzialità.

L.I. Quali saranno le novità della 21esima edizione?

R.G. La nuova edizione è dedicata al Giappone. Avremmo potuto fare una scelta ‘di pancia’ invitando i rappresentanti del filone pop che negli anni ha regalato tanti personaggi famosi alla Rai. Mi vengono in mente Goldrake, capitan Harlock. Invece abbiamo voluto fare una scelta filologica e, in occasione del centesimo anniversario dell’animazione giapponese, che cade proprio quest’anno, abbiamo chiamato a rappresentare la cultura anime non solo i registi delle serie più famose ,ma anche gli autori dell’industria indipendente, legati alle scuole nipponiche e influenzati dal dialogo con la cultura occidentale degli anni ruggenti.

L.I. Cosa rappresenta oggi CotB nel panorama dell’animazione italiana e internazionale e cosa aspira a diventare?

R.G. CotB vuole essere un punto di riferimento capace di fotografare l’andamento del settore sia a livello artistico che produttivo e commerciale. Indicare le nuove tendenze, l’evoluzione dei linguaggi è il nostro compito principale.

L.I. Nelle due ultime edizioni di CotB, abbiamo visto emergere un interesse sempre maggiore nei confronti del licensing visto come interessante sviluppo dei progetti di animazione. Qual è la prospettiva di CotB nei confronti del licensing nell’edizione di quest’anno?

R.G. La risposta a questa domanda si lega a quella precedente. Io ritengo che il prodotto creativo non possa più essere considerato solo di natura artistica. La creatività, nell’era della crossmedialita’ e dello storytelling collettivo, si espande e si completa nelle estensioni di marketing e nelle proprietà intellettuali ‘liquide’ che sono uno dei naturali approdi del licensing di ultima generazione. Ormai è difficile e forse inutile dire dove finisce il racconto e dove inizia la pubblicità, oggi infatti un prodotto viene realizzato su più media, da più soggetti e in modo collaborativo tra chi produce e chi fruisce ormai non più passivamente.

L.I. Un’ultima domanda: come vede il futuro dell’animazione in Italia?

R.G. Il futuro dell’animazione italiana è strettamente legato alla volontà e alla capacità delle realtà del settore di rimettersi in gioco e di ripensare il loro approccio al mercato. Occorre una nuova capacità imprenditoriale che preveda una sempre maggiore propensione alla sperimentazione, all’innovazione e al rischio d’impresa. Come accade in tutto il resto del mondo dove nascono i talenti.
Per maggiori informazioni e per scaricare il programma: http://www.cartoonsbay.rai.it/

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