L’andamento del settore Toys in vista del Natale: intervista a Maurizio Cutrino, Direttore di Assogiocattoli

Licensing Italia ha intervistato Maurizio Cutrino, Direttore di Assogiocattoli, che ha delineato un quadro del settore Toys e, in particolare, della categoria dei giocattoli su licenza.

di Maura Rastelli

Maurizio Cutrino

Licensing Italia: Può tracciare un bilancio dell’andamento del settore Giocattolo in Italia relativo a questo 2019 in dirittura di arrivo?

Maurizio Cutrino: L’andamento fornitoci da NPD Group, società specializzata nella rilevazione dei dati sui prodotti al consumo, tra cui i giocattoli, mostra un 2019 in linea con il 2018: a inizio novembre il settore giocattolo registra, infatti, un -1% rispetto allo scorso anno. È tuttavia esclusa la rilevazione relativa alla settimana del Black Friday, che anche nel nostro settore riveste una considerevole importanza. Inoltre gli ultimi due mesi – novembre e dicembre – pesano circa la metà dell’intero anno e saranno quindi decisivi per un bilancio più preciso.

L.I.: Quali sono le tendenze attuali del settore? Quali i prodotti o le categorie di prodotto più acquistate?

M.C.: In ascesa troviamo i collezionabili e la categoria delle fashion dolls e playset, oltre agli action figures che beneficiano del successo di alcuni film dedicati ai personaggi di mondi fantastici.

Tra le tendenze in atto è importante evidenziare il crescente interesse per i giochi da tavolo, che coinvolgono anche un target di età più elevato e la cui caratteristica sta nel promuovere momenti di socializzazione, ancor più significativi se vissuti all’interno della famiglia.

Come Associazione siamo da sempre impegnati a diffondere il concetto di “Gioco, cibo per la mente” sostenendo, tra l’altro, che il gioco che accomuna la famiglia è un fattore importante per lo sviluppo del bambino; il gran ritorno al gioco da tavolo non può che essere apprezzabile.

L.I.: È vero che le preferenze dei bambini si stanno spostando dai giocattoli fisici a quelli digitali?

M.C.: È vero che il mondo digitale sta entrando di prepotenza in tutti i settori, quindi anche quello del giocattolo; tuttavia il digitale non soppianta l’analogico e spesso le due componenti si integrano. Possiamo sostenere che il gioco “fisico” ha ancora una forte rilevanza nelle abitudini e nei comportamenti dei nostri bambini.

L.I.: Nel mercato globale del giocattolo che percentuale rappresentano i giocattoli su licenza?

M.C.: Sempre secondo NPD Group, nel 2018 l’incidenza dei giocattoli a licenza sul totale del settore è stata pari al 23%, in lieve contrazione rispetto al passato. L’Italia è comunque tra i paesi europei quello con l’incidenza maggiore; Francia e Germania, ad esempio, sono rispettivamente al 21% e 19%

L.I.: Può indicarci quali sono le property più richieste?

M.C.: Fra le top properties (brand & license) troviamo al primo posto L.O.L Surprise!, seguita da Barbie e Marvel. Tra le properties con maggior crescita segnaliamo, invece, L.O.L Surprise!, Gormiti, Harry Potter e Cry Babies. (fonte NPD Group) 

L.I.: Si è da poco conclusa l’edizione 2019 della manifestazione G! come Giocare di cui Assogiocattoli è partner: quali impressioni ne ha tratte?

M.C.: È stata sicuramente un’edizione di successo. La regia di Fandango, che dallo scorso anno organizza direttamente G! come giocare, ha dato il giusto impulso alla spettacolarizzazione.
Dal canto nostro eravamo presenti con il progetto “Gioco anch’io” che ha portato in fiera una selezione di giocattoli che, seppur pensati per bambini normodotati, sono particolarmente adatti anche alle esigenze terapeutiche di bambini diversamente abili. In tal modo abbiamo voluto sostenere il concetto e il valore dell’inclusione. Partner dell’iniziativa è stata la Regione Lombardia, la quale lo scorso 20 novembre, in occasione del trentesimo anniversario della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, ha organizzato, insieme a noi, il convegno “Gioco, cibo per la mente” a sostegno del gioco come diritto di ogni bambino.

L.I.: Quali sono a suo parere le sfide principali da affrontare oggi nel mercato del giocattolo? Quali le principali problematiche?

M.C.: Il nostro mercato è ancora troppo caratterizzato da acquisti di impulso e/o legati essenzialmente alle festività natalizie. In altri paesi il giocattolo è visto – secondo noi correttamente – come strumento educativo, in grado di contribuire in modo sostanziale allo sviluppo psico fisico del bambino. Ovviamente anche in altri paesi, primi fra tutti i principali europei (Germania, UK, Francia), il periodo del Natale è quello più “caldo”, ma non mancano altre occasioni. Inoltre, in Italia il valore di acquisto pro capite dei giocattoli è tra i più bassi in Europa, senza poi dimenticare il costante calo delle nascite che rappresenta un problema “paese” che va ben oltre il nostro settore.

L.I.: Quali sono le Sue aspettative per il Natale 2019?

M.C.: Più che un’aspettativa è la speranza che anche quest’anno le ultime settimane portino il loro sostanzioso contributo al risultato complessivo. Ma ancora di più auspichiamo che gli adulti trovino il tempo di giocare con i bambini, non considerando il giocattolo soltanto un mezzo di gratificazione momentaneo.

L.I.: Qual è il valore delle vendite di Natale sul totale delle vendite relative al settore Toys?

M.C.: Gli ultimi due mesi sono fondamentali per il nostro settore rappresentando, ai valori dello scorso anno, il 48% delle vendite annue e, in particolare, il solo dicembre vale ben il 30%.

 

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