Penny on M.A.R.S.: intervista a Piero Crispino, Produttore e Fondatore di 3Zero2

Piero Crispino_ Founder e CEO 3Zero2

Licensing Italia ha intervistato Piero Crispino fondatore di 3Zero2, casa di produzione della nuova serie televisiva Penny On M.A.R.S, realizzata in collaborazione con The Walt Disney Company Italia e Rai.

di Maura Rastelli 

3Zero2 ha recentemente chiuso un accordo con Lagardère Studios Distribution per la distribuzione internazionale della serie, un comedy drama pensato per un target boys&girls 8/14 anni, spin-off di “Alex & Co”, altro grandissimo successo di 3Zero2 e Disney Italia; “Penny on M.A.R.S” ha debuttato in Italia su Disney Channel (canale 613 di Sky) a maggio 2018 e in chiaro su RaiGulp (canale 42 DTT) da febbraio 2019.

Sono attualmente in corso a Milano le riprese della terza stagione, che toccheranno alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Teatro Burri di Parco Sempione a City Life, dai Navigli al Politecnico di Milano e rivedranno in scena la talentuosa protagonista Penny (interpretata da Olivia-Mai Barret) e gli altri allievi della prestigiosa scuola di spettacolo M.A.R.S, insieme ad alcune new entry.

L.I. Come è nata l’idea di realizzare la serie Penny on Mars, ambientata e prodotta a Milano e girata in lingua inglese con protagonisti madrelingua?

Piero Crispino: Alex&Co. è stata la nostra principale fonte di ispirazione: il grande successo riscosso dalle serie, tre anni di produzione e un film ci hanno portato, in accordo con Disney e Rai, a pensare alla realizzazione di uno spin off di Alex&Co: abbiamo infatti realizzato 4 puntate speciali dedicate alla protagonista di Alex&Co: da lì ha preso avvio la nuova serie Penny on Mars.

Quanto all’inglese, abbiamo pensato che girare e produrre direttamente in questa lingua ci avrebbe permesso di rivolgerci anche a tutti i paesi del mondo che non usano il doppiaggio. Speriamo di aver ragione: effettivamente stiamo girando la terza stagione, la prima ha avuto un enorme successo anche in UK, paese in cui è già stata inserita in programmazione anche la seconda serie.

I risultati molto buoni ci confermano la validità della scelta che quindi ripeteremo anche per future stagioni.

L.I. Quali sono gli ‘ingredienti’ principali della serie? Quale il messaggio per le nuove generazioni?

P.C. Come in Alex&Co. sicuramente la musica, ma non solo: uno dei messaggi principali infatti è che il talento artistico va coltivato, non basta essere bravi per natura, non bisogna mai ‘sedersi’ sul proprio talento, bensì continuare a studiare per affrontare non solo le nuove sfide professionali, ma anche quelle personali.

I protagonisti sono quindi giovani cantanti, ballerini, musicisti che frequentano una scuola di performing arts a Milano e studiano per migliorarsi e affrontare le sfide della futura professione e della vita con tenacia, metodo e preparazione.

L.I. Quali sono a Suo parere le ragioni che hanno contribuito al successo internazionale della prima e della seconda stagione?

P.C. La prima ragione è sicuramente l’aver rappresentato le vicende in maniera molto naturale e verosimile: i protagonisti sono infatti dei giovani artisti con ottime qualità che però prima di tutto sono ragazzi, con le problematiche tipiche della loro età. Abbiamo, per così dire, scaldato la storia generale con le vicende sentimentali caratteristiche dell’adolescenza, ponendo grande attenzione al mondo dei desideri reali, di vita e non solo artistici, dei protagonisti. Tutti gli adolescenti quindi possono rispecchiarsi nelle vicende rappresentate.

Oltre a ciò, sicuramente ha avuto un ruolo fondamentale nel successo della serie il fatto che i ragazzi sono dei grandi professionisti, bravi attori e attrici; e ancora, l’ottima produzione, la regia. Abbiamo lavorato tutti con tanta passione, una passione che sicuramente traspare.

L.I. Di solito partecipa personalmente alle riprese?

P.C. Sono sempre molto vicino alla fase di scrittura, quando gli autori ci sottopongono le proposte di sceneggiatura. Ovviamente non posso essere presente a tutte le riprese, anche se mi piacerebbe. Cerco però di assistere alle scene più importanti, prima di tutto perché è per me un piacere, inoltre è sempre interessante vedere realizzato quanto è stato scritto, magari parecchi mesi prima.

L.I. Ci può confermare la realizzazione di una terza stagione? Quali sono le Sue aspettative in merito?

P.C. Sì, posso confermare che stiamo girando la terza serie di Penny on Mars.

Per quanto riguarda le aspettative, speriamo che il nuovo prodotto mantenga le promesse e le premesse. Abbiamo inserito nuovi personaggi ed anche temi particolarmente forti e attuali, uno su tutti quello dell’accettazione della diversità, una delle grandi tematiche della terza serie, un tema socialmente molto ‘caldo’ che ci sembrava importante. Sono convinto che in questo modo allargheremo ancora di più il nostro pubblico di riferimento.

L.I. A proposito degli sviluppi legati al Licensing, qual è a Suo avviso il potenziale della serie? 

P.C. Anche se l’offerta del mercato è molto ampia e competitiva, in modo molto ambizioso noi speriamo di replicare il successo di Violetta. Sono molti gli elementi che ci lasciano ben sperare, primo fra tutti la programmazione in Italia e negli altri Paesi.

L.I. Con quali modalità avete deciso di sviluppare il programma di Licensing?

P.C. Abbiamo cercato di promuovere il più possibile la serie all’interno del mondo del Licensing, con iniziative di vario genere, per esempio abbiamo recentemente accolto sul set della terza serie vari Licenziatari, che si sono dimostrati tutti molto soddisfatti di quanto hanno visto.

Siamo partiti primi di tutto dalla categoria Editoria siglando un contratto di licenza con Salani: la casa editrice ha pubblicato un libro dedicato alla prima serie e si appresta a pubblicarne uno dedicato alla seconda serie.

L’obiettivo è quello di coprire numerose categorie, fra cui il Giocattolo, gli Accessori, l’Edicola. Verranno anche pubblicate e distribuite le canzoni. Stiamo inoltre pensando di organizzare concerti live, d’altra parte abbiamo già una ventina di canzoni pronte e i protagonisti sono tutti grandi professionisti in grado sicuramente di esibirsi anche dal vivo. In futuro poi, perché no, potremmo anche pensare di realizzare un musical, la storia di Penny è sicuramente adatta a questo genere di spettacolo.

L.I. Quali accordi di licenza sono stati già siglati? 

P.C. Per il momento, come ho anticipato prima, abbiamo siglato l’accordo di licenza per la categoria Publishing con Salani. Sono inoltre in via di chiusura accordi per numerose altre categorie…ma per adesso non posso svelare oltre.

La gestione dei diritti di licensing è affidata da 3zero2 a ETS Italy sia per il mercato italiano sia per quello internazionale. 

 

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