Snoopy and Friends: Melissa Menta di Peanuts Worldwide svela i segreti del film

Il 2015 è l’anno in cui i fumetti dei Peanuts festeggiano il 65° anniversario e, per la prima volta, i personaggi ideati da Charles M. Schulz, sono approdati sul grande schermo: il film Snoopy and Friends, realizzato dallo studio di animazione Blue Sky con la regia di Steve Martino, è uscito negli Stati Uniti il 6 novembre e in Italia il 12 novembre, registrando un Box Office complessivo di oltre 126 milioni di dollari di cui 2,6 milioni in Italia.

Il 2015 è l’anno in cui i fumetti dei Peanuts festeggiano il 65° anniversario e, per la prima volta, i personaggi ideati da Charles M. Schulz, sono approdati sul grande schermo: il film Snoopy and Friends, realizzato dallo studio di animazione Blue Sky con la regia di Steve Martino, è uscito  e.
In occasione dell’uscita del film, da venerdì 23 ottobre a domenica 25 ottobre scorsi Palazzo Cusani di via Brera ha ospitato la mostra “Snoopy & Belle in Fashion” l’evento che trent’anni fa appassionò le più grandi firme della moda internazionale tra cui Gianni Versace, Armani, Gucci, etc. e che è ritornata con una nuova gamma di modelli e di stilisti prestigiosi – DKNY, Calvin Klein, Marant, Johnson, Kole, DSquared, Opening Ceremony, Ungaro, Von Furstenberg per citarne solo alcuni – che hanno adoperato la propria creatività e il loro personalissimo estro per realizzare abiti esclusivi e originali.
Dopo il successo e gli apprezzamenti ottenuti al NY Museum, anche a Milano la mostra ha registrato un grande successo, accogliendo stilisti, celebrità, stampa e tutti colori che hanno voluto celebrare i 30 anni di moda di Snoopy e Belle.

In questa occasione Licensing Italia ha intervistato in esclusiva Melissa Menta, Senior Vice President, Marketing e Communication di Peanuts Worldwide
L.I. Come è nata l’idea di un film dedicato ai Peanuts e a cosa vi siete ispirati per portare sullo schermo una serie di personaggi che per decenni hanno parlato ai propri lettori solo attraverso i fumetti? Il film a quale target si rivolge?

M.M.: Nel corso degli anni molti studi di produzione avevano proposto di realizzare una versione cinematografica dei Peanuts, ma la famiglia Schulz aveva sempre rifiutato. La  loro idea è incominciata a cambiare quando Steve Martino ha manifestato la sua passione per i personaggi ideati da Schulz e ha illustrato la sua proposta per il progetto.  Craig Schulz inoltre aveva già apprezzato i film di Martino, e soprattutto il modo con cui era riuscito a rispecchiare fedelmente lo stile di Dr. Seuss (ndr. Theodor Seuss Geisel, scrittore e fumettista statunitense, 1904-1991, meglio noto con lo pseudonimo di Dr. Seuss) nel film “Horton Hears a Who!”. L’approccio e la cura dimostrati da Martino hanno impressionato la famiglia Schulz.

“Siamo stati davvero fortunati ad accogliere a bordo Steve – ha dichiarato Craig Schulz -. Nel corso degli anni abbiamo incontrato molte persone appassionate di Peanuts e, per così dire, cresciute con loro: grazie a queste fan sicuramente i Peanuts sono diventati famosi. Ma non è facile calarsi nel mondo creato da mio padre e capire appieno come sono state create le strisce dei fumetti. Steve Martino c’è riuscito, questo film è veramente una estensione dell’ eredità di Schulz”.

L’appeal universale di tutti i personaggi Peanuts –  la condizione di ‘eterno sfortunato’ di Charly Brown, il cuore di Linus, la filosofia di Franklin, l’introspezione di Marcie, l’acidità di Lucy, l’affetto non ricambiato di Sally per il suo  ‘Sweet Babboo Linus’, e le diverse personalita’ di Snoopy – sono il motivo per cui strisce di fumetti e personaggi sono rimasti emblematici fino ad oggi, anno in cui si celebra il loro 65mo anniversario insieme con il loro approdo sul grande schermo: era ora per le nuove generazioni! Il film tratta le ansietà quotidiane che si incontrano crescendo, andando a scuola e imparando a gestire la percezione gli uni degli altri: abbiamo scelto questo tema, ma abbiamo cambiato il tono generale del film, che si è rivelato essere un messaggio ancora più forte, quello al quale possono far riferimento sia gli adulti che i bambini.

Il film infatti è rivolto ad un target Kids and Family – i genitori che hanno amato le strisce da giovani e che tendono a trasmettere la loro passione ai propri figli – ma allo stesso tempo il pubblico è il medesimo di quello che ha seguito Cars, I Puffi, I Simpson, I Pinguini di Madagascar, Alvin e  Ralph Spaccatutto.

L.I. Snoopy è un character che pensa ma non parla:  quali soluzioni creative sono state adottate per rendere sul grande schermo questo tratto peculiare del personaggio? 

M.M.: Per rispettare l’eredità di Charles M. Schulz, Bill Melendez e Lee Mendelson  (ndr. collaboratori negli anni ’60 di Charles Schulz per la realizzazione di una serie tv) ai produttori del film è stato consentito l’accesso all’archivio sonoro delle registrazioni della voce di Snoopy e Woodstock realizzate da Melendez stesso; i produttori le hanno inserite nel film prestando un’attenzione e una cura particolari. La voce di Bill Melendez è stata attentamente studiata: egli infatti si registrava mentre provava ad emettere suoni onomatopeici a bocca chiusa – i nostri “ehm, uhm” – oppure versi, o mentre modulava la voce alzandola e abbassandola, e successivamente, aumentava o diminuiva la velocità delle registrazioni così da diventare egli stesso una piccola creatura del mondo dei Peanuts. Il trucco sicuramente è inventare un linguaggio che sia emotivamente espressivo, senza però pronunciare parole, bensì emanando suoni a metà tra la dimensione umana e quella animale: un linguaggio che doveva essere divertente quando era appropriato e certamente espressivo quando risultava appropriato.

L.I. Per promuovere il film avete coinvolto molte aziende a livello internazionale. Crede sia importante questa collaborazione con le aziende?

M.M.: Assolutamente sì, per dare un supporto globale a una property più forte che mai, da tantissimi anni sempre tra le più amate dalle diverse categorie merceologiche, prima fra tutte MCD DONALDS http://www.mcdonalds.it/peanuts

L.I. Anche a livello licensing il film avrà contribuito probabilmente ad ampliare il numero di licenziatari. Come avete impostato e rinnovato rispetto al passato la strategia licensing di questa property?

M.M.: L’approccio alla licenza è stato quello classico, abbiamo semplicemente utilizzato l’uscita del film e l’anniversario dei 65 anni delle strisce per attualizzare ancora di più questa meravigliosa property che piace a grandi e piccini, che si presta a categorie della GDO come a brand di alta moda, per il messaggio sano, universale e sempre attuale dei personaggi inventati da Sparky. Alcuni licenziatari storici hanno semplicemente cavalcato il momento per spingere o lanciare ex-novo la loro collezione classica, altri hanno differenziato con linee dedicate anche al movie (ad esempio Mondadori con libri e activity, Activision con il videogame)

L.I.: State già pensando ad un secondo film per i Peanuts? 

M.M.: Per ora affrontiamo l’avventura theatrical e poi gli sviluppi futuri di questa prima esperienza; certo è che le strisce di Schulz possono dar vita a storie infinite.

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