Accordo di licenza con Giunti per MeteoHeroes: intervista a Beatrice Fini

Il progetto MeteoHeroes ha attirato l’attenzione di Giunti Editore fin dalla prima presentazione. Beatrice Fini, direttore editoriale Ragazzi e YA, ha subito riconosciuto le potenzialità del progetto e ha condiviso l’entusiasmo e gli obiettivi di Luigi Latini, AD Mopi – Centro Epson Meteo.  

In questa breve intervista Beatrice Fini ci racconta come è nato l’incontro con MeteoHeroes e quali sono i programmi di Giunti Editore per questa licenza.

di: Maura Rastelli

Beatrice Fini
Beatrice Fini

Licensing Italia: Come e quando siete entrati in contatto con il progetto MeteoHeroes?

Beatrice Fini: Grazie al contatto attivato da Licensing Italia – Roberta Nebbia– e la nostra consulente di licensing Paola Corsini che già a maggio-giugno 2017 mi fece porre attenzione sul progetto, ancora a livello embrionale, improntato su un tema forte e con un potenziale di declinazioni immenso.

Il merito di Licensing Italia è stato proprio quello di stimolare Luigi Latini a entrare in contatto con realtà in grado di interpretare e amplificare la forza dei contenuti e dei suoi personaggi.

L.I. Avete aderito subito al progetto: quale aspetto vi ha colpito in particolare?

B.F. Certamente l’architettura, la possibilità praticamente infinita di creare delle storie sempre diverse. Principalmente, direi, la capacità di coniugare un argomento normalmente tangenziale alla vita dei bambini e ragazzi,  spesso anzi quasi relegato all’ambiente “scolastico” e divulgativo, con una modalità ludica di puro intrattenimento e divertimento. “Educare divertendo” tanto per citare la collana storica della nostra Casa editrice sulla quale si fonda oltre un secolo di editoria per ragazzi.

I personaggi sono belli, originali, ricchi di personalità, buffi e seri quando serve, insomma funzionano il plot, la grafica, il ritmo. Questo mi colpì subito, e soprattutto, con MeteoHeroes sentivo che avremo potuto contribuire al successo del progetto, ad esempio a completamento e  perfezionamento dei particolari grazie al dialogo, al confronto che immediatamente si sono instaurati con gli interlocutori. E questo non accade di frequente, spesso vediamo property già pronte e confezionate sulle quali possiamo realizzare solo dei prodotti in linea con il cartone.

L.I. Come pensate di svilupparlo in termini editoriali?

B.F. Non abbiamo che l’imbarazzo della scelta per creare un piano editoriale articolato, ricco di storie, albi, activity, manuali esperienziali, pop up e libri di divulgazione sia per un target di età basso, prescolare, che più alto fino ai 10 anni. E questo è possibile proprio grazie alla forza e alla qualità del progetto.