Cresce il successo delle IP del settore Gaming: intervista all’agenzia Starbright Licensing

03 Aprile 2024 | Maura Rastelli | Interviste

Starbright Licensing è una delle principali agenzie di licensing in Italia e in Europa specializzata nel mondo dei manga e degli anime. L’agenzia è attiva anche nel settore dell’arte e del lifestyle, dove rappresenta property come Britto e, grazie all’acquisizione in portfolio della property di successo internazionale Stumble Guys, si è rivolta anche al mondo del gaming, in forte sviluppo in tutto il mondo.

Licensing Italia ha intervistato in esclusiva Giada Paterlini e Isabella Barone, rispettivamente CEO e Managing Director di Starbright Licensing.

di Maura Rastelli

L.I. La property Stumble Guys, che Starbright Licensing rappresenta in Italia, appartiene al mondo Gaming, segmento che sta conoscendo un successo sempre crescente, non solo in Italia ma anche nel mondo: qual è la vostra opinione a tal proposito?

Giada Paterlini: Sin dalla presentazione in anteprima mondiale alla BLTF23, Stumble Guys ha riscosso subito un ampio interesse da parte dei principali player di settore, catturati dalla novità di un titolo derivato dal mondo gaming, un segmento praticamente inedito per il nostro mercato, abituato a titoli più classici. Dopo i primi risultati di vendita in edicola, abbiamo rapidamente compreso la rivoluzione in corso e le prospettive decisamente interessanti che si sono aperte dal 2024 in quest’area per le aziende che hanno flessibilità e tempi di risposta rapidi.

L.I. Starbright Licensing è tra i maggiori esperti licensing di manga e anime a livello italiano ed europeo: potete riconfermare la stabilità di questo mondo che si propone ormai come un vero e proprio trend?  

Isabella Barone: Si è parlato tanto di questa tendenza negli ultimi anni. Oggi assistiamo ad una sua stabilizzazione ed espansione in molteplici categorie merceologiche, con un target che spazia dai bambini agli adulti, amplificando le prospettive di business. Alcuni titoli, come ad esempio Dragon Ball, sono ormai divenuti dei veri evergreen per tutta la famiglia. Dal punto di vista delle categorie merceologiche l’Abbigliamento è stata una grande sorpresa: quasi ininfluente in passato, ha dominato le mode degli ultimi anni, trasformando i capi in oggetti cult da indossare, a fianco dei classici Disney, Warner Bros ed altri.

Interessante la case history di Ferrero, nostro partner per le uova di Pasqua 2024 a tema Dragon Ball Super. In breve, dopo l’annuncio sui social della collaborazione con loro, la caccia alle sorprese è diventata virale, in particolare su Tik Tok, con tantissimi fan adulti impegnati a pesare le uova nei supermercati per completare la collezione con tutte le sorprese. E così, un uovo destinato ai bambini, diventa un must have anche per il pubblico adulto, che lo apre ben prima di Pasqua, perché non riesce ad aspettare di scoprire quale sia la sorpresa…e le desidera tutte!

L.I. Dragon Ball mantiene una posizione di predominanza nel mondo anime e festeggia nel 2024 il 40° anniversario: potete rivelarci qualche novità dei prossimi mesi?

G.P. La novità più rilevante è stata, recentemente, il lancio della serie su Amazon Prime con risultati di audience eccellenti, che hanno collocato il titolo spesso tra le prime 10 serie più viste in Italia. È un grande risultato che permette agli appassionati della serie animata di rivederne gli episodi quotidianamente e ai più piccoli di scoprirne l’epopea ed esserne conquistati. A livello internazionale è appena stato annunciato l’arrivo di un parco giochi a Qiddiya, le cui prime immagini fanno davvero sognare!

L.I. Quali le ultime novità legate ad Hello Kitty, franchise evergreen che festeggia quest’anno 50 anni, riconfermandosi non solo amatissima dalle bambine, ma anche dal target adulto e teenager?

G.P. È indubbio che anche lo stile Kawaii stia tornando, sulla scia di un rinnovato interesse per il mondo giapponese, in particolare, come trend ispirazionale, sul target Tweens e Teens.

Hello Kitty si conferma l’icona Kawaii per eccellenza e oggi più che mai si fa interprete di questo stile, grazie anche alla celebrazione in tutto al mondo del 50 anniversario, portando un messaggio di speranza per il futuro, non a caso “Friend the Future” è il claim dell’anniversario.

Hello Kitty torna a dialogare con le giovani donne adulte, catturando l’interesse delle ragazzine con prodotti Fashion, Stationery e Accessori day by – ad esempio gli airpods di Hello Kitty -. Al tempo stesso riesce a coinvolgere anche le bambine che la scoprono per la prima volta, grazie anche alla serie animata su Rai YoYo. Il dialogo intimo tra Hello Kitty e il pubblico continua a consolidare lo straordinario successo pluriennale del brand.

Da menzionare, tra tutte, la nuova collaborazione con GCDS che, dopo tanti anni di partnership, ha stupito con una collezione di grande ispirazione, presentata alla Milano Fashion Week 24, celebrandone l’anniversario con capi unici, disegnati da Giuliano Calza.

L.I. Il portfolio anime di Starbright si è arricchito da alcuni con alcuni dei più importanti evergreen e novità tra cui Naruto, Attacco dei Giganti, Evangelion e My Hero Academia: quali sono gli aggiornamenti più recenti in merito a queste property?

G.P. Ognuno di questi titoli ha peculiarità che lo rendono unico. Siamo solo all’inizio di questo percorso di scoperta degli anime e crediamo che ognuno di essi meriti un’analisi approfondita, per realizzare dei prodotti innovativi e di successo, capaci di parlare ad un target di consumatori molto esigente.  Per alcuni di questi titoli abbiamo acquisito anche i diritti manga, dal fumetto originale e il merchandising che stiamo sviluppando, toglie letteralmente il fiato.

L.I. Con richieste così rilevanti a cui rispondere, quali saranno i prossimi step per Starbright?

G.P. Abbiamo ricevuto molte nuove richieste di collaborazione da parte dei Licensor ma, in questo momento, considerate le prospettive, siamo focalizzati sui marchi che rappresentiamo. Non è stato semplice “tirare il freno a mano”, il nostro mercato lancia novità in continuazione e la concorrenza è alta. Bisogna certamente essere pronti ad osare  e essere ‘visionari’. Indubbiamente l’offerta supera la domanda, quindi sarà sempre più necessario, nel prossimo futuro, concentrare le risorse, anche da parte dei buyers, sui pochi brand referenziati. Pensiamo che il nostro portfolio di titoli, in questo senso, non solo catturi l’attenzione dei principali players di settore, ma abbia ottime prospettive di ulteriore crescita.