Il mercato globale dei giocattoli raggiunge i 123 miliardi di dollari

11 Giugno 2026 | Alice Corbari | Novità dal settore

Adulti, mercati emergenti e comportamenti digitali delineano il futuro del settore.

Il settore globale dei giocattoli non sta solo crescendo, ma si sta trasformando. Secondo il nuovo 2026 Global Toy Report pubblicato da Circana LLC, l’industria ha raggiunto i 123 miliardi di dollari di vendite annuali, con una crescita dell’8% nel 2025: ciò indica un punto di svolta dove il concetto di gioco evolve verso un comportamento trasversale alle generazioni e alle categorie di prodotto.

“Il settore dei giocattoli non sta semplicemente crescendo: si sta trasformando”, ha dichiarato Frédérique Tutt, global toys industry advisor di Circana. “Il gioco va oltre gli anni dell’infanzia e diventa una forma di intrattenimento, creatività e connessione per tutte le età. Il risultato è una nuova domanda che attraversa fasce d’età e aree geografiche, dando vita a un mercato globale dei giocattoli più dinamico e resiliente.”

L’entusiasmo degli adulti è universale

I bambini sotto i 10 anni restano la fascia che rappresenta la quota principale del mercato, con oltre il 65% delle vendite globali di giocattoli, ma la loro quota è in graduale diminuzione man mano che i consumatori più adulti assumono un ruolo sempre più importante. La crescita più rapida arriva dai consumatori di età pari o superiore ai 15 anni, un segmento che oggi rappresenta quasi il 20% delle vendite totali di giocattoli, la cui spesa è più che raddoppiata dal 2020. In particolare, nei mercati sviluppati, adolescenti e adulti sono responsabili della maggior parte della crescita incrementale, trainata dalla domanda di collezionabili, acquisti guidati dalla nostalgia ed esperienze di gioco legate a hobby e passioni.

L’Asia accelera la crescita

Tutte le regioni mostrano segnali positivi, ma la crescita più sostenuta si registra in Asia e Oceania. L’Asia ha superato l’Europa diventando il secondo mercato dei giocattoli a livello globale, mentre il Nord America resta il primo, con il 41% delle vendite complessive.

“Stiamo assistendo alla nascita di un mercato a doppio motore”, ha aggiunto Tutt. “Nei mercati emergenti, l’aumento della popolazione, l’urbanizzazione e la maggiore spesa per bambino stanno ampliando l’accesso al gioco. Nei mercati maturi, il fandom e la premiumizzazione stanno ridefinendo il valore e ampliando il significato stesso di “gioco”.

Un gioco sempre connesso

La Generazione Alpha — la prima generazione completamente nativa digitale — scopre i giocattoli e prende decisioni di acquisto sulla base di contenuti online, creator e piattaforme social, accelerando i cicli dei trend e ridefinendo il modo in cui i prodotti acquisiscono rilevanza. Allo stesso tempo, i confini tra le categorie tradizionali si fanno più sfumati: i giocattoli competono e convergono sempre più con categorie parallele come i videogiochi, la moda e il beauty. Segmenti come giocattoli su licenza, set di costruzioni, giochi, collezionabili e peluche stanno performando meglio della media di mercato perché si specchiano con gli stili di vita e le esperienze delle persone, non solo con le diverse fasce d’età.

Il futuro del settore dei giocattoli sarà determinato dalla capacità dei brand di adattarsi a un concetto di gioco più ampio e fluido”, ha concluso Tutt. “La strategia di successo passa dall’equilibrio tra innovazione e coinvolgimento significativo, senza perdere di vista la gioia e l’immaginazione che rappresentano da sempre i ‘superpoteri’ di questo settore. In un contesto in cui diverse forme di intrattenimento competono per il tempo e l’attenzione delle persone, il gioco non sta diventando meno rilevante: sta diventando essenziale.”