Intervista a Iginio Straffi

Si è recentemente svolto a Loreto, presso la sede Rainbow, un incontro di due giorni riservato alla stampa italiana e internazionale, durante il quale sono stati presentati ai giornalisti la struttura organizzativa della società e i nuovi progetti, non solo di animazione, a cui Rainbow sta lavorando.
L’incontro è stata l’occasione per Licensing Italia di intervistare Iginio Straffi, fondatore e CEO di Rainbow .

L.I. Negli ultimi dieci anni, Rainbow è diventata un punto di riferimento nel campo dell’animazione, in grado di confrontarsi con le principali realtà del settore a livello internazionale.
In questi anni di crisi, tuttavia, l’animazione in Italia ha sofferto. Quali prospettive vede per il settore dell’animazione nel nostro Paese?

I.S. L’Italia risente sempre più, in molti settori, della riduzione dei finanziamenti pubblici e, di conseguenza, esattamente come il cinema, il settore dell’animazione ha subito ripercussioni pesanti dai tagli che l’hanno colpito.

L.I. Crede nel modello francese che prevede ingenti finanziamenti da parte dello Stato?

I. S. Non ho molta fiducia nei finanziamenti pubblici perché credo che sia il mercato a dettare le regole:  Rainbow si è sempre confrontata con il mercato traendone gli stimoli necessari per crescere e, talvolta, fronteggiando gli inevitabili  ‘schiaffi’ che dal mercato arrivano.
D’altronde bisogna riconoscere che la politica dei finanziamenti in Francia, nel campo dell’animazione, ha dato qualche risultato positivo: sono emerse quattro o cinque realtà molto valide professionalmente, con conti economici in regola; quindi, possiamo affermare che la situazione dell’animazione in Francia, fatta eccezione per UK, sia certamente la migliore in Europa.
Vedo quindi favorevolmente per l’Italia un incentivo per l’animazione quale il Tax Credit: non un finanziamento, ma uno sgravio fiscale che può alleggerire il conto economico della produzione.

L.I. Nel 2007 è uscito il vostro primo film dedicato a Winx Club a cui sono seguiti altri tre film di animazione: può affermare che questa esperienza nel cinema sia stata un fattore di arricchimento per Rainbow?

I.S. Certamente lo è stata. Il cinema è molto diverso dalla televisione e questa esperienza, anche se, dal punto di vista economico, non ci ha ancora interamente ripagato degli investimenti effettuati, personalmente mi ha arricchito molto dal punto di vista professionale. Continueremo, quindi, a produrre film di animazione, facendo tesoro delle esperienze precedenti e alzando sempre più l’asticella’ della qualità per poterci confrontare con i più importanti player del settore dell’animazione come ad esempio Dreamworks.
Stiamo adesso lavorando sia ad un film con un soggetto originale che ad un nuovo film su Winx Club perché crediamo che il prodotto cinematografico contribuisca a rafforzare la brand awareness della property a livello internazionale. I nostri film sono stati distribuiti in 30 paesi al mondo e speriamo di ottenere per i prossimi una distribuzione ancora più allargata.

L.I. E’ vero che le tecniche di produzione di un film sono totalmente diverse da quelle di una serie televisiva?

I.S. Sì, la produzione è molto diversa: non ha senso applicare il modello altamente sofisticato di un film, destinato alle dimensioni dello schermo cinematografico, ad una serie televisiva. I modelli per la Tv sono molto più semplificati rispetto a quelli di un film proprio perchè destinati ad un utilizzo diverso.

L.I. Il vostro studio di produzione cinematografica Rainbow CGI di Roma viene considerato il più grande studio in Europa. E’ corretto?

I. S. Direi di sì, quando viviamo i picchi di produzione, legati all’imminente uscita di un film, arriviamo ad avere fino a 180 persone fra collaboratori e dipendenti, numeri che in Europa nessuno studio ha mai realizzato.

L.I La Cina per Rainbow è un mercato molto importante: nella primavera del 2014 avete creato il sito web ufficiale di Winx Club per gli utenti in lingua mandarina – http://www.winxclub.cn/cn che ha già registrato numeri da primato e, soprattutto, avete creato prodotti ad hoc per le piattaforme digitali cinesi: quali sono le ragioni di questa strategia?

I.S. La Cina è la nostra prossima grande sfida.
Se, in tutti i mercati del mondo, ottimizzare un prodotto sulla base del media utilizzato è fondamentale per far crescere la brand awareness, per il mercato cinese è una necessità oggettiva. Infatti, per volontà del governo cinese, nelle fasce orarie di programmazione più interessanti, cioè in quelle pomeridiane, vengono mandate in onda poche serie, tutte di produzione cinese. Le poche serie straniere ammesse vengono mandate in onda la sera dopo le 22:00. Quindi, anche se gli episodi di Winx Club sono  trasmessi da un broadcaster di primo livello come CCTV, abbiamo dovuto ovviare a questa limitazione delle fasce orarie puntando ad essere presenti con prodotti dedicati Winx Club sulle principali piattaforme digitali, non soggette per ora a particolari controlli da parte del governo.

L.I. Con la seconda serie di Mia and Me e l’imminente lancio del nuovo progetto “My American Friend” Rainbow si è aperta anche alle produzioni live action: quali sono le diversità rispetto alle serie TV animate?

I.S. La produzione di una serie live action è decisamente più rapida rispetto alla realizzazione delle serie animate: le riprese vengono fatte in Italia e in circa un anno può essere realizzata un’intera serie. I progetti in live action sono per noi una vera e propria strategia che ci consente di aprire nuove aree di business.

Rainbow sarà presente a Bologna Licensing Trade Fair (Bologna, 30/03-01/04), Padiglione 31, Stand B38 

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