La strategia di Mondo TV: espansione alle Canarie e nuove importanti alleanze

Mondo TV, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, ha sede a Roma ed è un Gruppo costituito da quattro società.

Con una vastissima library di circa 2.500 episodi e più di 75 lungometraggi animati, il Gruppo è leader in Italia e tra i principali operatori europei nella produzione e distribuzione di serie televisive e film d’animazione per la TV e il cinema, ed è attivo nei settori correlati (distribuzione audiovisiva e musicale, sfruttamento, media, editoria e merchandising). Negli ultimi anni, Mondo TV ha iniziato un percorso di riposizionamento strategico per consolidare la società come una major europea stringendo importanti alleanze ed ampliando le proprie capacità produttive con piani di crescita di medio-lungo periodo. 

Fa parte di questo piano l’espansione dello studio di pre-produzione, Mondo TV Producciones Canarias, che a settembre aprirà una divisione CGI con l’obiettivo di realizzare una o due produzioni 3D all’anno.

Matteo_Corradi

Licensing Italia, ufficio di rappresentanza di Licensing International, ha intervistato Matteo Corradi, CEO di Mondo TV S.p.A., in merito a tale importante progetto.

di Giulia Rastelli

Licensing Italia: Nell’intervista che le abbiamo fatto nel maggio 2019, avevamo cominciato a parlare della nuova strategia del vostro Gruppo, dei nuovi progetti, delle collaborazioni internazionali e ci aveva fatto già un accenno alla vostra società di pre-produzione alle Canarie.  

A distanza di un anno, quali aggiornamenti ci può dare?

Matteo Corradi: Possiamo affrontare tre argomenti principali: il primo argomento riguarda i buoni risultati che abbiamo conseguito nel 2019 che si è chiuso con poco meno di 4 milioni di euro di utile netto e quindi con un consistente incremento rispetto all’anno precedente e con una liquidità importante. Questi numeri sono stati approvati dalla società a metà marzo e sono consultabili in dettaglio sul nostro sito. Oggi possiamo dire al mercato che siamo profittevoli, senza debiti, in salute e con un piano di grande espansione.

La seconda novità rispetto all’anno scorso è l’alleanza con Ulrich Stoef e con Toon2Tango.

Ulrich Stoef è stato amministratore delegato di Studio 100, uno dei principali studi di produzione, e ancora prima è stato il proprietario di m4e, la società che tra le varie cose ha prodotto Topo Tip, Mia and Me e altri prodotti di altissimo livello. L’accordo con Ulrich Stoef è di co-produrre, nei prossimi quattro anni, otto serie, delle quali abbiamo già annunciato il development. 

Noi ci occuperemo dell’Europa centro meridionale, del Sudamerica, del Medio Oriente, Asia e Australia mentre Ulrich gestirà l’Europa settentrionale, in primis la Germania, ma anche UK, Belgio, Olanda, Scandinavia e gli USA. Questo rappresenta per il nostro Gruppo un grande passo dimensionale perché è chiaro che entriamo dalla porta principale nelle produzioni europee di alto livello.

Il terzo argomento è la nuova espansione alle Canarie che era un po’ il sogno di mio padre e che adesso è diventato realtà attraverso Mondo TV Iberoamerica, la nostra società spagnola quotata alla borsa di Madrid. Qualche mese fa abbiamo comprato un ufficio nel centro di Santa Cruz de Tenerife dove da settembre lavoreranno circa sessanta persone divise tra pre-produzione e produzione con l’obiettivo di realizzare una o due produzioni 3D all’anno. Manterremo naturalmente le collaborazioni con i nostri partner cinesi e indiani, ma finalmente possiamo dire di aver aperto un grande studio di animazione in Europa.

L.I.: Come è iniziata quattro anni fa la vostra avventura alle Canarie? 

M.C.: Siamo partiti con quattro persone, con un micro studio di pre-produzione. Tutto iniziò quando mi capitò di incontrare un avvocato a Madrid mentre stavamo lavorando sulla quotazione in Borsa di Mondo TV Iberoamerica e lui mi disse che il governo delle Canarie aveva da poco approvato un progetto enorme di incentivi. Sono uscito da quella riunione e ho subito chiamato mio padre. Questo succedeva a fine giugno ed il 21 settembre già inauguravamo, primi investitori stranieri a Tenerife, il nostro studio di pre-produzione. Ancora una volta la prontezza nel prendere decisioni e la dinamicità del nostro gruppo sono sempre state delle caratteristiche che ci hanno permesso in pochi anni di crescere ed espanderci.

L.I.: Il vostro piano di espansione alle Canarie cosa prevede?

M.C.: Noi alle Canarie siamo presenti ormai da oltre quattro anni, quindi siamo nella tripla A delle aziende straniere di Tenerife.  

Il motivo che ci ha spinti ad ampliare la nostra presenza alle Canarie è legato al fatto che hanno studiato incentivi straordinari per le imprese che aprono sul loro territorio. Il tema è che, con il sussidio del governo canario, produrre alle Canarie oggi costa più o meno come produrre in Asia. 

Oggi stiamo facendo un salto dimensionale che includerà, oltre alla pre-produzione, anche l’animazione.

Il fatto poi di essere in Europa consentirà inoltre ai nostri co-produttori europei di poter verificare lo svolgimento del lavoro in poche ore di volo da casa. 

Da questo punto di vista possiamo dire che l’alleanza con Ulrich Stoef e la nuova apertura alle Canarie, rifocalizza maggiormente il business di Mondo TV sull’Europa, mentre negli ultimi anni, come si vede dai nostri bilanci, siamo stati molto esposti sull’Asia. 

Tra un paio di anni penso che Europa e Asia avranno più o meno numeri di fatturato simili nel consolidato di Mondo TV; adesso ci mancano solo gli Stati Uniti.

L.I.: Ulrich Stoef è vostro partner anche sul progetto Canarie?

M.C.: Non è nostro partner però la relazione con lui è tale che quando siamo andati a comprare l’ufficio alle Canarie lo scorso gennaio è venuto anche lui a vederlo. Ulrich è un forte sostenitore dell’idea di produrre in Europa. Noi negli ultimi tre anni abbiamo costruito uno studio di pre-produzione che fa effettivamente prodotti di grande qualità e la nostra squadra sta lavorando a pre-produzioni di alcuni prodotti che stiamo sviluppando con Ulrich. Il nostro lavoro è stato addirittura apprezzato da alcuni canali di rilevanza internazionale e quindi possiamo dire che sulla pre-produzione abbiamo già raggiunto un livello altissimo, ma ora la grande sfida sarà raggiungere un livello qualitativo elevato anche con l’animazione. 

L.I.: Ci sono altre aziende italiane che, nel settore audiovisivo, hanno investito alle Canarie?

M.C.: Al momento ci siamo solo noi anche perché per aprire una società alle Canarie occorre in prima battuta anticipare i soldi, avere un ufficio grande e comunque sostenere molto spese e le realtà che fanno animazione in Italia sono per lo più studi brillanti, ma piccoli e spesso mono progetto. Però devo dire che c’è grande attenzione da parte del governo canario nell’erogazione rapida delle quote di sovvenzione previste dai piani di incentivazione.

L.I.: Approfittiamo di questa intervista per chiederle come vede l’evoluzione dell’animazione in Europa anche a seguito di tutto quello che è successo negli ultimi mesi?

M.C.: Credo che il mercato dell’animazione europea, a seguito di questa crisi, che è una crisi economica importante che colpisce anche la Germania, la Francia, l’Inghilterra, l’Italia, la Spagna, subirà delle conseguenze negative perché si verificherà, verosimilmente nei prossimi tre anni, una diminuzione delle risorse a disposizione delle televisioni nazionali, pubbliche e private, per poter intervenire a sostegno delle produzioni. Questo è dovuto al calo degli investimenti pubblicitari, che è molto forte in questi mesi e che non verrà riassorbito in tempi brevi. Il vero tema quindi è che, secondo me, più le aziende sono grandi, maggiori sono le possibilità di resistere su questo mercato, ed è poi quello che noi pensiamo di fare anche se non è detto che avremo successo. Penso che il mercato si scremerà sempre di più, chi è molto piccolo anche nel campo dell’animazione fa molta fatica, questo è un mercato sempre più competitivo ed è sempre più difficile stare dentro. 

L.I.: Quello dell’animazione è, secondo lei, un mercato che dovrebbe essere sostenuto da finanziamenti statali?

M.C.: Assolutamente sì, ma con finanziamenti statali intelligenti

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