Intervista a Fabrizio Losa di TCC Global

14 Gennaio 2026 | Alice Corbari | Interviste

Licensing Italia ha intervistato Fabrizio Losa, Senior Commercial Director Italy, Iberia & Latam di TCC Global, per approfondire il programma loyalty Conad x Stranger Things.

Licensing Italia ha intervistato Fabrizio Losa, Senior Commercial Director, Italy, Iberia & Latam di TCC Global, per approfondire il progetto del programma loyalty Conad x Stranger Things.

La collaborazione tra Conad e Netflix ispirata all’universo di Stranger Things rappresenta un caso emblematico di come i programmi di loyalty possano evolvere da semplici meccaniche promozionali a vere e proprie piattaforme di relazione e intrattenimento. Attraverso questo progetto TCC Global ha ideato e coordinato un’iniziativa che integra loyalty, licensing e storytelling digitale, dimostrando come una property iconica possa essere declinata in modo coerente all’interno della grande distribuzione. Il progetto include la miniserie digital Casa Conad, ideata da PAC2000A, che integra la strategia di comunicazione con un racconto autentico, pensato per dialogare con le famiglie e con un pubblico trasversale nei luoghi della quotidianità digitale.

LI: Può raccontarci come è nato e come si è evoluto il progetto?

FL: Questo progetto nasce dalla volontà di costruire un programma loyalty capace di andare oltre la meccanica promozionale tradizionale, trasformandosi in una vera piattaforma di relazione. Insieme a Conad abbiamo individuato una IP iconica, fortemente riconoscibile e trasversale, in grado di generare valore sia in termini di engagement sia di rilevanza culturale.

Come TCC Global abbiamo ideato e coordinato l’intero programma loyalty, lavorando sull’integrazione tra licensing, retail experience e comunicazione. Il progetto si è poi evoluto arricchendosi di contenuti e attivazioni capaci di portare la collection fuori dal punto vendita e dentro la quotidianità delle persone, fino ad arrivare alla miniserie digital “Casa Conad”, che ha rappresentato un ulteriore livello di racconto e coinvolgimento.

LI: Come si traduce una IP internazionale, che ha un target primario di giovani adulti, in un’esperienza loyalty rilevante per le famiglie italiane?

FL: La chiave è stata lavorare sul concetto di esperienza condivisa. Abbiamo tradotto i valori della serie in una collection pensata per l’ambiente domestico e per i momenti di visione condivisa, trasformando l’IP in un catalizzatore di tempo di qualità. In questo modo la loyalty diventa rilevante per le famiglie italiane, perché non parla solo ai fan della serie, ma a chiunque riconosca valore nei rituali domestici e nella condivisione.

LI: Sempre più spesso si parla di loyalty come strumento di relazione. In che modo TCC Global ha lavorato per creare engagement?

FL: Come TCC Global lavoriamo partendo sempre da una visione strategica: non ci limitiamo a costruire una collection, ma progettiamo un ecosistema di contatto tra brand e consumatore.

Nel caso del progetto per Conad abbiamo integrato prodotto, narrazione, punto vendita e contenuti digitali, creando occasioni di engagement prima, durante e dopo l’esperienza di acquisto. Il nostro obiettivo è costruire programmi che siano rilevanti nel tempo e che generino una relazione autentica, non solo una risposta tattica.

LI: “Casa Conad” rappresenta una promozione che va oltre la comunicazione classica. Quanto è strategico oggi affiancare contenuti digitali e social?

FL: È assolutamente strategico. Casa Conad è un esempio virtuoso di come la comunicazione possa evolvere in contenuto. L’intuizione della miniserie è stata di Filippo Santiccioli di PAC2000A, che ha voluto cambiare passo nel modo di raccontare il brand, mettendo al centro le relazioni e il tempo condiviso.

Dal nostro punto di vista, affiancare contenuti digitali e social significa rendere la loyalty viva, attuale e coerente con le abitudini di consumo dei media. Grazie al lavoro creativo di Big Projects, la miniserie è riuscita a parlare alle famiglie con un linguaggio autentico e riconoscibile.

LI: Che valore aggiunto porta TCC Global ai propri clienti con un progetto di questo tipo?

FL: Il nostro valore aggiunto sta nella capacità di orchestrare complessità. Mettiamo insieme IP internazionali, retailer, creatività, produzione e strategia in un unico disegno coerente.

In progetti come quello per Conad, TCC Global è il partner che garantisce visione, coordinamento e concretezza, trasformando un’idea in un programma loyalty efficace, misurabile e rilevante per il consumatore finale.

LI: IP iconica, loyalty, storytelling e contenuti digitali: state tracciando una nuova best practice di settore?

FL: Credo di sì. Non perché esista una formula replicabile, ma perché questo progetto dimostra che la loyalty può essere un territorio di innovazione. L’integrazione tra IP iconiche, storytelling e contenuti digitali rappresenta una direzione chiara per il futuro del settore. È un approccio che richiede coraggio, visione e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti, ma che può generare un valore molto più profondo e duraturo rispetto alle attivazioni tradizionali.

LI: Quali sviluppi futuri possiamo ipotizzare nel settore loyalty e che ruolo giocano le nuove tecnologie?

FL: Il futuro della loyalty sarà sempre più data-driven, personalizzato e omnicanale. Le nuove tecnologie permetteranno di costruire esperienze su misura, di integrare fisico e digitale e di dialogare con il consumatore in modo continuo. A livello internazionale vediamo una crescente integrazione tra loyalty, intrattenimento e community. In questo scenario, il ruolo di player come TCC Global sarà quello di accompagnare i brand in un percorso di evoluzione, aiutandoli a restare rilevanti in un contesto in continuo cambiamento.

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