Intervista a Laurent Taieb in vista del France Licensing Day 2026

23 Giugno 2026 | Federica Pazzano | Interviste

Manca poco al France Licensing Day 2026 e per capire come sta evolvendo il mercato e cosa aspettarsi dalla quarta edizione dell’evento, abbiamo intervistato Laurent Taieb, Co-Presidente di Licensing International France.

In vista della quarta edizione del France Licensing Day, l’evento di riferimento per il settore del licensing in Francia che riunisce proprietari di IP, agenti, produttori, retailer e professionisti del settore, Licensing Italia ha intervistato Laurent Taieb, Co-Presidente di Licensing International France.

LI: Come descriveresti l’attuale stato dell’industria del licensing in Francia e cosa ha reso il licensing sempre più rilevante negli ultimi anni?

LT: Il mercato francese del licensing è maturato in modo significativo nell’ultimo decennio e oggi stiamo assistendo a un vero cambiamento strategico. Il licensing non è più percepito come uno strumento marginale: è diventato una componente centrale del modo in cui i brand pensano alla crescita, all’estensione del proprio pubblico e alla rilevanza culturale. Le aziende francesi, siano esse proprietarie di IP, retailer o produttori, hanno compreso che il licensing è uno dei mezzi più efficaci per creare valore senza diluire il proprio business principale.

Negli ultimi anni questa evoluzione è stata accelerata dalla convergenza di diversi fattori: l’esplosione delle piattaforme di contenuti, che hanno generato nuove proprietà intellettuali con fanbase enormi; la crescente competenza dei buyer del retail, che oggi ricercano attivamente prodotti in licenza; e una nuova generazione di brand manager cresciuta considerando il licensing una componente naturale della strategia di marca. Inoltre, la Francia può contare su un patrimonio straordinario di IP nei settori della moda, della gastronomia, del patrimonio culturale, dello sport e dell’intrattenimento, capaci di affermarsi a livello internazionale e attrarre partner globali.

LI: L’evento riunisce proprietari di IP, agenti, produttori, retailer e strategist di marca. Perché è così importante avere un punto di incontro dedicato all’intero ecosistema del licensing francese?

LT: Perché il licensing è, per sua natura, un business fondato sulle relazioni, e le relazioni hanno bisogno di uno spazio fisico in cui nascere, consolidarsi e svilupparsi. France Licensing Day è stato creato proprio per colmare una lacuna: mancava un momento dedicato nel calendario francese in cui l’intera filiera del licensing – licensor, agenti, produttori, retailer e professionisti di tutte le categorie merceologiche – potesse ritrovarsi nello stesso luogo, parlare lo stesso linguaggio e lavorare insieme.

Ciò che rende questo evento unico è il fatto che non si tratta di una fiera tradizionale. È un punto di incontro selezionato, compatto e altamente qualificato, dove un produttore può incontrare tre nuovi proprietari di IP in un pomeriggio, un retailer può scoprire categorie emergenti che non aveva mai preso in considerazione e un agente può riallacciare rapporti con partner che vede soltanto una volta all’anno al Licensing Expo o al Brand Licensing Europe. Il format favorisce la serendipità, e spesso è proprio da questi incontri inaspettati che nascono nuove opportunità di business.

LI: Quali opportunità può trovare a France Licensing Day un professionista proveniente da un altro Paese?

LT: La Francia è il settimo mercato del licensing a livello mondiale e, nonostante ciò, rimane ancora poco esplorata da molti operatori internazionali che tendono a concentrarsi principalmente sul Regno Unito o sulla Germania. Partecipare a France Licensing Day rappresenta uno dei modi più efficaci per comprendere il mercato francese in una sola giornata.

Per un professionista italiano – che rappresenti una proprietà intellettuale, un’azienda licenziataria o un retailer – l’evento offre accesso diretto a decision maker difficilmente raggiungibili tramite una semplice e-mail. È un’occasione per capire quali categorie stanno crescendo, quali canali distributivi sono più dinamici e quali operatori locali sono attivamente alla ricerca di partnership internazionali.

Oltre agli incontri di business, la cerimonia dei Licensing International France Awards offre una fotografia in tempo reale di ciò che il mercato francese sta premiando: accordi, prodotti e collaborazioni che hanno generato un impatto commerciale concreto. Già solo questo livello di insight giustifica il viaggio. Non a caso, aziende come Rainbow hanno compreso il valore dell’evento e saranno presenti come espositori.

LI: Quali saranno i principali momenti salienti di questa quarta edizione?

LT: Questa quarta edizione rappresenta un importante passo avanti in termini di ambizione e portata. Accoglieremo un numero record di partecipanti, con una presenza particolarmente significativa del settore retail: un segnale forte del fatto che il licensing viene ormai considerato una leva strategica anche a livello di acquisti e distribuzione, e non soltanto di branding.

Uno degli elementi centrali della giornata sarà il programma conferenze. Abbiamo costruito quattro sessioni che coprono l’intero spettro delle esigenze dei professionisti del licensing di oggi.

La giornata si aprirà con una sessione “Licensing 101”, pensata per fornire ai nuovi operatori e ai brand manager una solida introduzione ai meccanismi del licensing. Successivamente, Marianne Lesimple e Carole Martine condivideranno l’esperienza di Carrefour, uno dei principali retailer francesi, illustrando il proprio approccio al licensing dalla strategia fino all’esecuzione operativa: una prospettiva rara e di grande valore.

Nel pomeriggio si terrà un interessante confronto intersettoriale dedicato a come il licensing possa creare connessioni tra editoria, contenuti audio e prodotti fisici. A chiudere il programma sarà una sessione dedicata ai trend di mercato con Aurélie Passot e Philippe Guinaudeau, focalizzata sull’analisi delle opportunità più rilevanti per i prossimi due o tre anni.

Quattro sessioni, quattro prospettive differenti e un programma capace di offrire contenuti utili a ogni tipologia di professionista presente.

Un altro momento di grande rilievo sarà la cerimonia dei Licensing International France Awards. Quest’anno la giuria è particolarmente prestigiosa, le candidature sono di altissimo livello e mi aspetto alcuni vincitori davvero sorprendenti.

Abbiamo inoltre lavorato molto sul format della giornata per creare maggiori opportunità di networking strutturato, affinché ogni partecipante possa tornare a casa con contatti concreti e conversazioni di valore, non semplicemente con una raccolta di biglietti da visita.

Infine, la location stessa – il Pavillon Chesnaie du Roy di Parigi – contribuisce a definire il tono dell’evento. Il licensing merita di essere celebrato con ambizione, e quest’anno intendiamo farlo nel migliore dei modi.