Le collaborazioni del Van Gogh Museum

18 Giugno 2025 | Alice Corbari | Approfondimenti

Il Van Gogh Museum presenta una nuova serie di collaborazioni creative che portano l’arte dell’artista in tutto il mondo, attraverso prodotti, mostre ed esperienze ispirate.

Il Van Gogh Museum di Amsterdam si conferma protagonista anche nel settore del licensing culturale, grazie a una serie di collaborazioni internazionali e iniziative originali che fanno vivere l’arte di Vincent van Gogh in modi innovativi e accessibili. L’obiettivo resta chiaro: diffondere l’eredità del maestro olandese a nuovi pubblici attraverso prodotti di qualità e storytelling autentico.

LEGO® x Van Gogh Museum – Sunflowers

Il 1° marzo ha segnato il lancio ufficiale del set LEGO® Art Sunflowers, una celebrazione dell’iconica opera di Van Gogh, resa con oltre 700 mattoncini LEGO in un’esperienza di costruzione meditativa e artistica. Lanciato in contemporanea nei LEGO Store di tutto il mondo – da New York a Londra, da Amsterdam a Marsiglia – il progetto ha raccolto entusiasmo ovunque. Ad Amsterdam, il flagship store è stato decorato con installazioni a tema girasoli e ha ospitato il designer Stijn Oom per un meet-and-greet con i fan. Due grandi repliche in mattoncini del dipinto sono state esposte sia nel Museum Shop del Van Gogh Museum che nel LEGO Store.
La collaborazione è arricchita da un podcast con Nienke Bakker, curatrice senior del Van Gogh Museum, e Stijn Oom, disponibile su Spotify, YouTube e i siti LEGO e del museo: un approfondimento prezioso che aggiunge valore culturale al progetto.

BE@RBRICK x Van Gogh Museum – The Bedroom Edition

La collaborazione con Medicom Toy ha dato vita a una nuova edizione da collezione ispirata a La camera da letto, uno dei dipinti più personali e riconoscibili di Van Gogh. Il risultato è un BE@RBRICK dalla forte impronta visiva, che unisce cultura pop e arte storica. L’intera tiratura è andata esaurita in fase di pre-ordine sul sito del museo, a conferma del valore collezionistico del progetto.

Moda e arte: Factorie x Van Gogh Museum

Il brand australiano Factorie, parte del gruppo Cotton On, ha collaborato con il Van Gogh Museum per lanciare una collezione moda esclusiva nei mercati di Australia e Sudafrica. T-shirt, felpe e accessori riportano motivi tratti dalle opere più famose di Van Gogh, come I Girasoli e La notte stellata. Questa partnership rappresenta un importante passo per l’espansione del museo nel licensing moda e nei mercati africano e pacifico, ricevendo un riscontro molto positivo in termini di engagement e brand awareness.

Floral Street in copertina sul Licensing Museum & Heritage Book 2025

La collezione di profumi Floral Street x Van Gogh Museum è stata scelta per la copertina del Licensing Museum & Heritage Book 2025. Un riconoscimento importante che celebra la forza e la qualità delle partnership costruite dal museo, capaci di trasformare l’arte in esperienze quotidiane di grande raffinatezza.

Mostra “Sag mir wo die Blumen sind”: Van Gogh incontra Kiefer

Dal 7 marzo, il Van Gogh Museum e lo Stedelijk Museum di Amsterdam hanno dato vita a una collaborazione storica: la mostra congiunta dedicata ad Anselm Kiefer, uno degli artisti più influenti del nostro tempo. Il titolo, “Sag mir wo die Blumen sind”, fa riferimento a una celebre canzone pacifista e a un’opera di Kiefer, evocando anche i Girasoli di Van Gogh. Un dialogo profondo tra arte, memoria e antimilitarismo, che esplora il potere simbolico dei fiori nella storia dell’arte.

Le ultime novità del Van Gogh Museum dimostrano la forza di un approccio strategico che unisce arte, comunicazione e licensing. Dalle costruzioni LEGO all’alta moda, dai podcast alle collezioni da collezione, il museo continua a reinventare il modo in cui il pubblico può vivere e interagire con l’eredità di Vincent van Gogh. Una primavera, insomma, all’insegna della creatività, dell’espansione e della bellezza condivisa.

“…i raggi gioiosi del sole primaverile dorano la strada sabbiosa, gli uccelli cantano la loro allegra canzone…” – Vincent van Gogh a suo fratello Theo, 1876

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