Dopo aver ripercorso l’evoluzione del brand, Licensing Italia torna a parlare con Vincent Cheung, General Manager del Global Licensing Department di B.Duck, per esplorare le strategie che guideranno il futuro della property. Dall’evoluzione del target al ruolo del digitale e dell’e-commerce, fino ai progetti legati a contenuti, esperienze immersive e nuove tecnologie, uno sguardo alle prossime sfide e opportunità di crescita del brand.
LI: Chi rappresenta oggi il consumatore di riferimento di B.Duck? Millennials e Gen Z sono ancora il target principale? E il brand riesce a parlare anche alla Gen Alpha?
VC: Il nostro pubblico principale è costituito da Millennials e Gen Z, in particolare dai consumatori tra i 16 e i 35 anni che hanno conosciuto il brand durante la prima fase di espansione del licensing in Cina e con la diffusione dell’ecosistema digitale e mobile.
Per loro B.Duck rappresenta un marchio capace di coniugare nostalgia e contemporaneità: richiama ricordi dell’infanzia, ma continua a rimanere attuale grazie alle collaborazioni fashion e a una presenza costante sui social media.
Negli ultimi anni anche la Gen Alpha, indicativamente tra i 5 e i 14 anni, è diventata un segmento sempre più importante, soprattutto attraverso la linea B.Duck Baby Friends e le esperienze di Location-Based Entertainment, che coinvolgono intere famiglie.
In molti mercati asiatici si è così creato un interessante fenomeno di consumo intergenerazionale: le madri Millennials condividono il brand con i propri figli della Gen Alpha, rafforzando il legame emotivo con B.Duck e contribuendo alla crescita del marchio.
Abbiamo inoltre riscontrato una presenza sorprendentemente significativa di pubblico maschile in alcune categorie specifiche, come accessori gaming, collaborazioni streetwear e prodotti da collezione. Questo amplia ulteriormente il nostro bacino di riferimento, andando oltre il tradizionale target associato ai character “cute”.
La nostra strategia di prodotto e marketing, infatti, non è costruita intorno a una singola fascia d’età. Progettiamo pensando a tutte le persone che conservano uno spirito giovane. La personalità di B.Duck è giocosa, ottimista e leggermente irriverente: caratteristiche che riescono a superare le barriere generazionali.
LI: Il profilo del brand evidenzia una forte presenza nel digitale e sui social media. State osservando nuove tendenze sulle piattaforme social? Quali sono oggi le più strategiche per B.Duck?
VC: Il digitale rappresenta uno dei pilastri fondamentali della strategia di costruzione del brand B.Duck, non un semplice strumento di supporto. Oggi le piattaforme più importanti per noi sono diverse, ciascuna con un ruolo specifico.
Douyin e TikTok sono fondamentali per la diffusione del brand. In Cina B.Duck gode di un’importante presenza su Douyin, mentre nel Sud-Est asiatico TikTok continua a registrare una crescita significativa. I contenuti video brevi, come unboxing, momenti dedicati al personaggio e contenuti generati dagli utenti, sono quelli che ottengono i migliori risultati in termini di coinvolgimento. Anche TikTok Shop sta assumendo un ruolo sempre più rilevante come canale di vendita.
Xiaohongshu (RED) rappresenta invece una delle piattaforme più strategiche per il posizionamento lifestyle e fashion del marchio, soprattutto per raggiungere il pubblico femminile più giovane in Cina e favorire la scoperta di nuovi prodotti.
WeChat continua a essere uno strumento essenziale per il nostro ecosistema di licensing in Cina e per le comunicazioni ufficiali del brand.
A livello internazionale, Instagram rimane la piattaforma principale per raccontare collaborazioni, attivazioni di Location-Based Entertainment e contenuti sviluppati insieme ai nostri partner licensing.
Tra le tendenze più interessanti che stiamo osservando figurano la crescita costante dei contenuti generati dagli utenti (UGC), l’espansione del live commerce, il ruolo sempre più centrale dei video brevi e il progressivo passaggio da una semplice comunicazione “broadcast” alla costruzione di vere e proprie community di fan.
LI: Quanto è importante oggi l’e-commerce nel modello di business di B.Duck? Qual è la vostra strategia per trasformare notorietà del brand e coinvolgimento sui social in vendite?
VC: L’e-commerce è diventato una componente sempre più importante del modello di business di B.Duck, soprattutto dopo che la pandemia ha accelerato la digitalizzazione dei consumatori in tutta l’Asia.
La nostra strategia si sviluppa su tre livelli.
Il primo è rappresentato dall’e-commerce gestito dai licensee. I nostri partner commercializzano i prodotti B.Duck attraverso i propri store online su piattaforme come Tmall, JD.com, Shopee, Lazada e Amazon. Questo costituisce il principale canale di vendita digitale del brand, mentre noi li supportiamo fornendo contenuti, linee guida e materiali di comunicazione.
Il secondo livello riguarda il platform-native commerce. TikTok Shop e il live commerce rappresentano canali relativamente recenti ma in forte crescita, nei quali la natura fortemente visuale di B.Duck si presta particolarmente bene. Un character brand come il nostro, infatti, si integra perfettamente con il formato dei video brevi e degli acquisti in diretta.
Il terzo livello è costituito dai nostri store ufficiali B.Duck, presenti su diverse piattaforme digitali, che fungono da punto di riferimento per il brand e facilitano la scoperta dell’intera offerta.
La nostra strategia di conversione segue un percorso semplice: awareness, engagement e transazione. Tuttavia, il comportamento del consumatore non è sempre lineare. Un utente può scoprire B.Duck attraverso un contenuto sui social media, incontrare successivamente il brand in un punto vendita fisico e decidere soltanto in un secondo momento di acquistare online.
Il nostro obiettivo è quindi garantire un’esperienza coerente su tutti i touchpoint, affinché il consumatore sviluppi fiducia nei confronti del brand indipendentemente dal momento in cui avverrà l’acquisto.
Anche le esperienze di Location-Based Entertainment svolgono un ruolo fondamentale in questo processo. Le attivazioni fisiche generano infatti un forte coinvolgimento emotivo che spesso si traduce in acquisti successivi online, anche quando la transazione non avviene direttamente durante l’evento.
LI: Qual è l’ambizione per B.Duck come IP globale? Immaginate un’evoluzione anche verso contenuti audiovisivi, storytelling, esperienze, gaming o altri ambiti oltre ai prodotti di consumo?
VC: La nostra visione di lungo termine è trasformare B.Duck da un brand focalizzato sul product licensing a una IP globale dell’entertainment.
Questa evoluzione si fonda su diversi pilastri strategici.
Il primo riguarda lo sviluppo di contenuti audiovisivi e storytelling. Stiamo lavorando alla produzione di contenuti animati e short-form, convinti che B.Duck possieda tutte le caratteristiche per sviluppare serie episodiche dedicate al pubblico prescolare attraverso B.Duck Baby Friends, ma anche contenuti lifestyle e comedy rivolti ai giovani adulti.
Il secondo pilastro è rappresentato dalle esperienze immersive. Il successo ottenuto con il format CentralWorld ha dimostrato che B.Duck è in grado di generare un elevato coinvolgimento del pubblico attraverso esperienze fisiche. Il nostro obiettivo è replicare e ampliare questo modello in altri mercati, con pop-up experience, aree dedicate nei parchi tematici e attrazioni permanenti.
Grande attenzione è rivolta anche al mondo del gaming e del digitale. Le iniziative Web3, i collezionabili digitali e le esperienze gamificate fanno parte della nostra roadmap per creare nuove modalità di interazione con la community e rafforzare il rapporto con i fan.
Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda l’integrazione tra intelligenza artificiale e nuove tecnologie. Crediamo che le character IP debbano evolversi in un ecosistema sempre più ibrido, nel quale mondo fisico e digitale convivano e si rafforzino reciprocamente.
Continueremo inoltre a investire nelle collaborazioni tra proprietà intellettuali, convinti che la co-creazione con IP complementari rappresenti una delle opportunità più interessanti per sviluppare nuovi contenuti, esperienze e universi di prodotto.
L’obiettivo finale è semplice ma ambizioso: fare di B.Duck uno dei character brand più riconoscibili e apprezzati al mondo. Non puntiamo a diventare il prossimo Mickey Mouse o Pokémon. B.Duck seguirà un percorso unico, costruito sull’eccellenza del prodotto, su uno storytelling autentico e su una personalità calorosa e positiva, capace di entrare naturalmente nella vita delle persone.

