AI Loves to Play: ToyTrend 2026

29 Gennaio 2026 | Alice Corbari | Approfondimenti

AI Loves (to) Play è il ToyTrend 2026 che, emerso con forza alla Spielwarenmesse di Norimberga, segna l’ingresso strutturale dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del giocattolo.

Con il ToyTrend 2026 AI Loves to Play, presentato e approfondito alla Spielwarenmesse di Norimberga, l’Intelligenza Artificiale entra in modo strutturale nel mondo del giocattolo, segnando un passaggio chiave anche per il settore del licensing.

La fiera tedesca, punto di riferimento internazionale per il mercato toy, ha messo in evidenza come l’AI non sia più confinata ai contesti professionali o digitali tradizionali, ma sia ormai parte integrante dell’esperienza di gioco, capace di interagire con tutte le fasce d’età, inclusa la prima infanzia.

Il gioco non perde la sua funzione ludica, ma la amplia. Da attività prevalentemente passiva, si trasforma in un’esperienza interattiva e adattiva: racconta storie, risponde alle domande dei bambini, osserva comportamenti, apprende abitudini, preferenze e curiosità. I giocattoli integrati con l’Intelligenza Artificiale diventano così veri e propri supporti alla crescita, stimolando creatività e apprendimento in modo naturale, senza rinunciare al divertimento.

Dal punto di vista del licensing, quanto emerso a Norimberga evidenzia un cambio di paradigma rilevante. Il valore non risiede più esclusivamente nel prodotto fisico, ma nell’esperienza che si sviluppa nel tempo. L’IP si estende oltre la forma del giocattolo, includendo software, comportamenti, interazioni vocali, contenuti digitali e aggiornamenti continui. Il concetto di licensed product evolve quindi in quello di licensed ecosystem, con nuove opportunità di monetizzazione ma anche con una maggiore responsabilità nella gestione del brand.

I primi esempi di AI toys presentati in fiera mostrano chiaramente questa direzione: companion toys orientati al benessere emotivo, petbot con riconoscimento facciale o robot capaci di adattarsi allo stato d’animo e alle esigenze del bambino. Questi prodotti non si limitano a intrattenere, ma interagiscono, ascoltano e rispondono, creando un legame emotivo più profondo.

Un ruolo centrale è giocato dal phygital play, uno dei temi più evidenti alla Spielwarenmesse. L’Intelligenza Artificiale agisce come ponte tra mondo fisico e digitale, consentendo a bambole, robot e giochi da tavolo intelligenti di dialogare con app e ambienti digitali. Questo approccio estende il ciclo di vita del prodotto, rafforza la brand loyalty e apre a modelli di licensing legati a contenuti, servizi e aggiornamenti stagionali.

Parallelamente, cresce l’attenzione verso i giocattoli educativi basati su AI, spesso screen-free, capaci di offrire esperienze di apprendimento personalizzate senza aumentare il tempo davanti agli schermi. Un tema particolarmente rilevante anche a Norimberga, dove l’educational play è stato presentato come uno dei driver di sviluppo più solidi per il futuro.

Per il licensing, questo significa nuove opportunità di posizionamento delle property come alleate credibili nello sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini, anche in contesti educativi più strutturati.

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